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Eccellenze campane = Deficienze campane

Deficienza = Mancanza (specificabile con in o di) che rende qualcosa inadeguato alle funzioni che deve espletare o al fine per cui è stato creato, più in generale, scarsità, carenza, lacuna.

Gianfranco Fino
Sapori dei Sassi
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La Certosa di Padula

1.12.2009

 

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Non ci sono parole per descrivere la bellezza del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.
Lo scorso week-end ho visitato La Certosa di Padula.
Pur essendo un luogo al di fuori di ogni immaginazione, di uno splendore mozzafiato, non esiste né un sito web né una piccola guida che venga consegnata al visitatore al momento dell’acquisto del biglietto d’ingresso.
Dalla Guida Rossa del Touring Club Italiano sulla Campania:
La Certosa di San Lorenzo, uno dei più grandiosi monumenti dell’Italia meridionale, estesa su una superficie di 51500 m², compresi i chiostri, il cortile ed il giardino fu realizzata per volere di Tommaso Sanseverino, conte di Mársico nel 1306, ma la costruzione si protrasse fino ai primi decenni del XIX secolo. L’aspetto prevalente dei vari corpi dell’edificio è barocco. L’impressione che si riceve dalla visita all’imponente complesso è veramente grandiosa e molto suggestiva.
Il monastero fu assai ricco e dava generosa ospitalità a pellegrini e a forestieri. Nel 1535 vi fu ospite, nel viaggio trionfale da Reggio a Napoli, dopo l’impresa di Tunisi, Carlo V, che vi cenò: secondo la tradizione, i monaci prepararono per lui e per il seguito una frittata di mille uova.

 

 

La certosa fu soppressa dal Governo francese, che vi alloggiò 20 mila soldati; col ritorno dei Borboni tornarono anche i Certosini, fino alla soppressione del 1866. Durante la guerra 1915-18 e dal 1940 al 1944 la Certosa fu adibita a campo di concentramento.

 

 

Il Chiostro Grande, vastissimo rettangolo di 15000m², a due ordini di portici su 84 archi, del 1690.
Lungo il portico si aprivano i quartieri dei Certosini, costituiti ciascuno da 3-4 stanze, dall'alcova, da un portichetto, da una loggia coperta e da un giardinetto con fontana. Accanto all'ingresso del quartiere è il finestrino per il quale si passava il cibo e un buco donde si porgeva il lume.
All'interno della certosa la Chiesa è ornata da bassorilievi con scene della vita di San Lorenzo.

 

 

L'interno della Chiesa dalla struttura ogivale, con volte a crociera, presenta una decorazione di epoca barocca. Nel lato nord-occidentale, in una torre ottagona, è la grande ed elegante scala ellittica, costruita da Gaetano Barba nel 1761-63, che con due rampe porta al piano superiore, dov'è una galleria che gira sopra il chiostro e che serviva come passeggiata per i monaci.

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