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Eccellenze campane = Deficienze campane

Deficienza = Mancanza (specificabile con in o di) che rende qualcosa inadeguato alle funzioni che deve espletare o al fine per cui è stato creato, più in generale, scarsità, carenza, lacuna.

Gianfranco Fino
Sapori dei Sassi

padellata di cicarelle e foglie di senape

21.01.2013

 

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La Senape appartiene alla famiglia delle Crocifere (cavoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, rape, broccoli, broccoletti, verze, e senape)

Ha un sapore molto aromatico, decisamente più forte e pungente delle cime di rapa e le sue foglie più tenere sono ottime da mangiare crude in un’insalata mista.

Dai suoi semi si ricava la nota salsa che è anche chiamata mostarda.

I semi della varietà nera, tostati e macinati, sono un ingrediente principale dei curry nella cucina indiana.

In Italia, le foglie di senape sono conosciute soprattutto in Puglia, dove vengono chiamate “Sanàpe” ed è facilissimo trovarle nei mercati.

L’abbinamento di questa ricetta potrà sembrare strano ma, vi assicuro che il sapore pungente delle foglie di senape si sposa in maniera eccellente con il dolce delle cicarelle di mare!

 

Per 2 persone

 

250gr di carelle di mare vive

250gr di foglie di senape

(o in alternativa, cime di rapa, friarielli napoletani, foglie di broccoli)

4 spicchi di aglio

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Sale, pepe, peperoncino

 

 

Lavare le cicarelle e tenerle da parte in uno scolapasta.

Per evitare che la senape si ossidi in cottura e diventi scura, immergere per un minuto le foglie di senape in una pentola di acqua bollente e salata, facendo attenzione che tutte le foglie si inumidiscano bene poi scolarle e tenerle da parte.

In una grande padella versare 2 cucchiai di olio, mettere 2 spicchi d’aglio con la camicia appena schiacciati, e fare andare a fiamma bassa.

Quando l’aglio sarà biondo aggiungere le foglie di senape, salare e far cuocere la verdura finché sarà tenera.

Nel frattempo, in un’altra padella soffriggere gli altri 2 spicchi d’aglio (sempre con la camicia e leggermente schiacciati) nei due 2 cucchiai abbondanti di olio e aggiungere le cicarelle intere e vive. Farle saltare bene per cinque sei minuti a fiamma vivace poi aggiungere sale, pepe e peperoncino infine, versare le cicarelle nella padella della senape e far insaporire il tutto per ancora 2 minuti.

In alternativa:

-cuocere 140gr di pasta tipo orecchiette o mezzi paccheri, scolare al dente e saltare tutto assieme aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta.

- oppure per avere una zuppetta da servire con crostini di pane, aggiungere dell’acqua alla senape in cottura (in modo da avere una verdura stufata) e poi proseguire come sopra.

 

N.B. Le cicarelle vanno mangiate RIGOROSAMENTE con le mani!

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