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	<title>ricette &#8211; Francesco Tramontano | Cibo Semplicemente</title>
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		<title>strascinate di grano arso con zucca, pecorino e peperoncino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[plumastudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 09:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Quest’estate ho continuato la ricerca di prodotti tipici ma soprattutto antichi.La scoperta più sorprendente è stata la farina di grano arso con cui in Puglia si producono varie cose tra cui la pasta.La farina di grano arso è prodotta dalla macinatura di grano tostato e si usa in rapporto di 1 a 3 miscelata alla farina di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’estate ho continuato la ricerca di prodotti tipici ma soprattutto antichi.<br />La scoperta più sorprendente è stata la farina di grano arso con cui in Puglia si producono varie cose tra cui la pasta.<span id="more-559"></span><br />La farina di grano arso è prodotta dalla macinatura di grano tostato e si usa in rapporto di 1 a 3 miscelata alla farina di grano duro.<br />La pasta prodotta con questa farina ha un sapore e un aroma molto intenso che ricorda la crosta del pane.<br />Per la pasta ho seguito la ricetta dei cavatelli di Angela di Sapore dei Sassi, per il condimento invece occorrono:</p>
<blockquote>
<p>800gr di zucca napoletana da pulire<br />2 spicchi di aglio<br />4 cucchiai di olio evo<br />Sale e pepe<br />Peperoncino piccante<br />Pecorino romano</p>
</blockquote>
<p>Pulire la zucca, tagliarla a pezzi, salarla e farla stufare in padella con l’aglio e l’olio a fiamma bassa e con il coperchio fino a quando sarà cotta. Schiacciarne la metà con una forchetta poi cuocere la pasta e condire con la zucca, il pecorino, il prezzemolo e il peperoncino piccante.<br />A piacere una spolveratina di pepe fresco… ci sta benissimo!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-563" src="http://www.francescotramontano.com/wp-content/uploads/2019/12/arso_e_zucca_vert.jpg" alt="" width="283" height="425" srcset="https://www.francescotramontano.com/wp-content/uploads/2019/12/arso_e_zucca_vert.jpg 283w, https://www.francescotramontano.com/wp-content/uploads/2019/12/arso_e_zucca_vert-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 283px) 100vw, 283px" /></p>


<p></p>
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		<title>dieta mediterranea! pomodori ripieni di melanzane e zucchine</title>
		<link>https://www.francescotramontano.com/it/dieta-mediterranea-pomodori-ripieni-di-melanzane-e-zucchine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[plumastudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 09:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scorso 16 novembre l’Unesco ha proclamato ufficialmente la dieta mediterranea bene/patrimonio dell’umanità. Questa notizia mi ha reso immensamente felice perché la dieta mediterranea è alla base del mio lavoro, della mia filosofia di vita e del mio modo di fare cucina. Nel mio piccolo mi batto, a volte con difficoltà e diffidenza, affinché questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 16 novembre l’Unesco ha proclamato ufficialmente la dieta mediterranea bene/patrimonio dell’umanità.</p>
<p>Questa notizia mi ha reso immensamente felice perché la dieta mediterranea è alla base del mio lavoro, della mia filosofia di vita e del mio modo di fare cucina.<span id="more-522"></span></p>
<p>Nel mio piccolo mi batto, a volte con difficoltà e diffidenza, affinché questo modello alimentare diventi una consueta abitudine per tutti.</p>
<p>Chi mi conosce bene sa che non rinnego la carne ed il pesce ma ciò di cui non posso fare a meno sono le verdure i legumi ed i cereali.</p>
<p>Ho deciso di dedicare a questo importantissimo traguardo un piatto che, pur non essendo di questa stagione, racchiude in se i colori, i sapori ed i principi di questa dieta.</p>
<h3><strong>Dosi indicative per 4 persone:</strong></h3>
<blockquote><p>
4 pomodori grandi<br />
10 pomodorini tagliati in quattro parti<br />
2 peperoni non troppo grandi<br />
2 melanzane medie<br />
15 olive di Gaeta denocciolate<br />
1 cucchiaio di capperi<br />
4 spicchi di aglio interi e con la buccia<br />
Basilico<br />
Origano<br />
Maggiorana<br />
Sale<br />
Olio EVO q.b.<br />
pane grattugiato (poco)</p></blockquote>
<p>Innanzitutto accendere il forno a 150° poi dissalare i capperi in acqua calda, tagliare la calotta ai pomodori grandi, svuotarli della polpa quindi salarli e tenerli capovolti per trenta minuti affinché perdano l’acqua.<br />
Sistemarli in una teglia dal bordo basso e infornarli per 15/20 minuti poi eliminare l’acqua formatasi all’interno e tenerli da parte.<br />
Portare il forno a 200°, tagliare i peperoni a tocchetti, sbucciare le melanzane e tagliarle come i peperoni quindi condire con sale, olio e gli spicchi di aglio interi poi sistemare tutto in una teglia che contenga le verdure su un solo strato ed infornare per venti minuti.<br />
Trascorsi i venti minuti girare le verdure ed infornare ancora per dieci minuti.<br />
Quando le verdure saranno pronte farle raffreddare poi recuperare un aglio, togliere la buccia e schiacciarlo con la forchetta quindi mischiarlo alle verdure ed unire i pomodorini, le olive, i capperi, il basilico, l’origano e la maggiorana.<br />
Infine con questo impasto, farcire i pomodori, spolverare cn il pane grattugiato e infornare ancora per 15/20 minuti.<br />
A piacere potete aggiungere, alla farcia, del Parmigiano grattugiato o della mozzarella.<br />
Prima di servire condire con olio evo a crudo.</p>
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		<title>uova fritte al tegamino con bietole tenere!</title>
		<link>https://www.francescotramontano.com/it/uova-fritte-al-tegamino-con-bietole-tenere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[plumastudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 09:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Le cose semplici sono le più buone da mangiare ma le più difficili da realizzare! In un tegamino per le uova fritte fate andare velocemente due cucchiai di olio EVO ed uno spicchio d’aglio con la camicia. Appena sentite l’odore dell’aglio aggiungete le bietole e salate. Dopo due minuti aggiungete le uova e con l’aiuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le cose semplici sono le più buone da mangiare ma le più difficili da realizzare!<span id="more-524"></span></p>
<p></p>
<p>In un tegamino per le uova fritte fate andare velocemente due cucchiai di olio EVO ed uno spicchio d’aglio con la camicia.</p>
<p>Appena sentite l’odore dell’aglio aggiungete le bietole e salate. Dopo due minuti aggiungete le uova e con l’aiuto di un cucchiaio, tenendo il pentolino inclinato, versate l’olio bollente sul rosso. Salate, pepate e gustate con del pane tostato!</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-550" src="http://www.francescotramontano.com/wp-content/uploads/2019/12/uova_al_tegamino1.jpg" alt="" width="319" height="425" srcset="https://www.francescotramontano.com/wp-content/uploads/2019/12/uova_al_tegamino1.jpg 319w, https://www.francescotramontano.com/wp-content/uploads/2019/12/uova_al_tegamino1-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 319px) 100vw, 319px" /></p>


<p></p>
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		<item>
		<title>polpette di carne con fichi secchi e mandarino</title>
		<link>https://www.francescotramontano.com/it/polpette-di-carne-con-fichi-secchi-e-mandarino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[plumastudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 09:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[La tradizione napoletana vuole che all’impasto di carne si aggiungano l’uva passa e i pinoli, sia che poi le polpette siano fritte sia che siano al sugo. In questo periodo considero i pinoli un ingrediente troppo caro e riducendone &#160;la quantità non risolveremmo il problema. Ho scelto allora di eliminarli pensando però ad un’alternativa che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La tradizione napoletana vuole che all’impasto di carne si aggiungano l’uva passa e i pinoli, sia che poi le polpette siano fritte sia che siano al sugo.</p>
<p>In questo periodo considero i pinoli un ingrediente troppo caro e riducendone &nbsp;la quantità non risolveremmo il problema.<span id="more-519"></span></p>
<p>Ho scelto allora di eliminarli pensando però ad un’alternativa che avesse sapore perché credo veramente che non abbia senso fare delle polpette di sola carne.</p>
<p>In generale quello che ci metti ci trovi, più sono ricche più sono saporite!</p>
<p>Questo principio vale per tutte le polpette da quelle di carne a quelle di pesce, da quelle di melanzane a quelle di solo pane!</p>
<p>Allora ho scelto di aggiungere due ingredienti tipicamente invernali ma molto gustosi.</p>
<h3><strong>Ingredienti per 70-80 polpettine:</strong></h3>
<blockquote><p>750gr di maiale e vitello</p>
<p>250gr di manzo</p>
<p>200gr di mollica di pane spugnata nel latte</p>
<p>100gr di formaggio grattugiato</p>
<p>Un bel mazzetto di prezzemolo tritato</p>
<p>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva</p>
<p>2-3 uova</p>
<p>6 fichi secchi a pezzetti non troppo piccoli</p>
<p>La buccia tritata di 2 mandarini</p>
<p>Mezzo spicchio di aglio grattugiato</p>
<p>Pane grattugiato</p>
<p>Sale</p>
<p>pepe</p></blockquote>
<p>Mettere la mollica di pane a spugnare nel latte e tutti gli altri ingredienti in un recipiente.</p>
<p>Strizzare la mollica ed aggiungerla all’impasto.</p>
<p>Lavorare l’impasto con le mani e formare delle polpettine grandi quanto una noce.</p>
<p>Passare le polpettine nel pane grattugiato e tenerle in frigorifero fino al momento di cucinarle.</p>
<p>(si possono preparare anche il giorno prima)</p>
<p>Per la cottura al forno ventilato:</p>
<p>Portare il forno a 250° disporre le polpette su di una placca da forno senza bordi ed infornare per 7 minuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>seppie in padella con riso indica e riso selvatico canadese</title>
		<link>https://www.francescotramontano.com/it/seppie-in-padella-con-riso-indica-e-riso-selvatico-canadese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[plumastudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 09:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto è cominciato quando qualche anno fa ammiravo affascinato la bellezza del riso selvatico canadese e ogni tanto aprivo il barattolo di vetro per respirarne l’odore che ricorda quello del thè con un leggero aroma di affumicato. L’ho sempre usato per accompagnare piatti di pesce ma confesso che solo qualche giorno fa, ho sentito fortissimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è cominciato quando qualche anno fa ammiravo affascinato la bellezza del riso selvatico canadese e ogni tanto aprivo il barattolo di vetro per respirarne l’odore che ricorda quello del thè con un leggero aroma di affumicato.<span id="more-478"></span></p>
<p>L’ho sempre usato per accompagnare piatti di pesce ma confesso che solo qualche giorno fa, ho sentito fortissimo il bisogno di approfondire le mie conoscenze su quest’alimento.</p>
<p>Leggendo&nbsp;<a href="http://www.risofontanella.it/riso_selvatico_zizania_o_wild_rice.html"><strong>qui</strong></a>&nbsp;ho scoperto che era ritenuto sacro dagli Indiani d’America che lo scelsero come nutrimento base della loro alimentazione perché ricco di calcio, magnesio, potassio, fosforo e zinco ed era invece ritenuto alimento sgradevole dal Vangelo.</p>
<p>Ancora oggi è raccolto a mano e la sua produzione è totalmente biologica per specifica volontà dello stato canadese.</p>
<p>Googolando ho scoperto che ovviamente in Canada esistono moltissimi<strong>&nbsp;<a href="https://web.archive.org/web/20160630001308/http://www.google.ca/#hl=en&amp;gs_nf=1&amp;cp=17&amp;gs_id=cd&amp;xhr=t&amp;q=canadian+wild+rice&amp;pf=p&amp;sclient=psy-ab&amp;oq=canadian+wild+ric&amp;aq=0&amp;aqi=g4&amp;aql=&amp;gs_l=&amp;pbx=1&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_qf.,cf.osb&amp;fp=733c99e17f91434b&amp;biw=1366&amp;bih=593">siti</a></strong>&nbsp;su quest’argomento.</p>
<p>In particolare mi sono soffermato a guardare ed ascoltare&nbsp;<strong><a href="https://web.archive.org/web/20160630001308/http://www.canadianwildrice.com/cgi-bin/web_store/web_store.cgi?page=videos.html&amp;cart_id=">questi video</a>&nbsp;</strong>e sono giunto alla conclusione che, il fatto di aver unito al loro alimento sacro dei prodotti che forse non conoscono un po’ mi inquieta.</p>
<p>E&#8217; come se non avessi avuto rispetto per la loro cultura e per le loro tradizioni.</p>
<p>Però d’altra parte è anche bello scoprire che lo stesso piatto è composto da prodotti che vengono da diverse regioni e da diversi paesi!</p>
<p>Il riso Indica invece è il riso bianco dal chicco allungato e comprende il Basmati, il Thai ed il Patna.</p>
<p>Questa qualità di riso ha la parte esterna più resistente che tende a rilasciare meno amido, quindi è adatto per le insalate e la cottura pilaf.</p>
<p>La varietà più coltivata in Italia è il riso Patna.</p>
<p>Prima di procedere alla cottura del riso Indica è bene lavarlo almeno tre volte in modo tale da eliminare l’amido in eccesso.</p>
<p>A fine cottura i chicchi risulteranno più sgranati e sarà più facile lavorarlo.</p>
<h3><strong>Per 2 persone:</strong></h3>
<blockquote><p>una tazza da latte di riso Patna (meno profumato rispetto al Basmati e Thai)</p>
<p>una tazzina da caffe di riso selvatico canadese</p></blockquote>
<h3><strong>per la cottura del riso:</strong></h3>
<blockquote><p>Lavare il riso Patna poi cuocerlo in acqua bollente per 8-10 minuti.</p>
<p>Lavare il riso selvatico e cuocerlo in acqua bollente per 45 – 50 minuti (i chicchi dovranno aprirsi)</p>
<p>Quando il riso sarà freddo, mischiarlo e condirlo con olio sale e prezzemolo.</p></blockquote>
<h3><strong>Mezzo chilo di seppie da pulire</strong></h3>
<blockquote><p>3-4 cucchiai di olio extra-vergine d’oliva</p>
<p>3 spicchi di aglio</p>
<p>1 cucchiaio colmo di uvetta</p>
<p>1 cucchiaio di capperi dissalati</p>
<p>15 olive di Gaeta</p>
<p>1 cucchiaino di semi di finocchietto</p>
<p>10 pomodorini tagliati a metà</p>
<p>Prezzemolo</p></blockquote>
<p>Pulire, lavare e tagliare a pezzi le seppie poi mettere l’olio in una padella e stufare l’aglio, con la camicia, a fiamma bassa e coperto.</p>
<p>Quando l’aglio sarà morbido, schiacciarlo con una forchetta o eliminarlo.</p>
<p>Aggiungere nella padella i semi di finocchietto, l’uvetta e per ultimo le olive ed i capperi.</p>
<p>Far cuocere un paio di minuti poi alzare la fiamma e aggiungere le seppie.</p>
<p>Quando le seppie saranno cotte, aggiungere i pomodorini e saltare il tutto per ancora 2 minuti.</p>
<p>Infine aggiungere il prezzemolo e servire con il riso.</p>
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